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Bonus ristrutturazione 2020: detrazione fiscale al 50% o superbonus del 110%?

Devi affrontare una ristrutturazione edilizia a Milano o dintorni e ti stai informando sul bonus casa più adatto a te. In questo assurdo e indimenticabile 2020, due sono le tipologie di detrazioni fiscali di cui beneficiare ora per ristrutturare la tua abitazione.

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Detrazione fiscale al 50%

Chi ne può usufruire: Possono usufruire di questo bonus casa tutti coloro che ristrutturano casa. Non soltanto i proprietari degli immobili in oggetto, ma anche i titolari di diritti di godimento sugli edifici soggetti a ristrutturazione, quali: locatari, soci di cooperative, imprenditori individuali, soggetti che producono redditi alle stesse condizioni degli imprenditori individuali, familiari conviventi, coniugi separati e componenti dell’unione civile.

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Quando si può usufruire

La detrazione prevista dalla Legge di Bilancio per il 2020 è rivolta alle spese sostenute nell’ambito dei lavori di ristrutturazione realizzati entro il 31 dicembre 2020.

Riguarda la ristrutturazione edilizia sugli edifici residenziali, con o senza intervento volto alla miglioria energetica. La detrazione si rivolge anche a immobili residenziali adibiti all’esercizio di un’attività commerciale o dell’arte, ma in questo caso è ridotta della metà. I nostri esperti saranno in grado di spiegarti al meglio la casistica in oggetto.

Negli anni successivi al 2020, la detrazione in oggetto potrebbe confermarsi al 50% ma anche ridursi al 36%. Se quindi devi ristrutturare casa a breve, è opportuno rifletterci al più presto.

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Detrazione fiscale al 50%

Chi ne può usufruire: Possono usufruire di questo bonus casa tutti coloro che ristrutturano casa. Non soltanto i proprietari degli immobili in oggetto, ma anche i titolari di diritti di godimento sugli edifici soggetti a ristrutturazione, quali: locatari, soci di cooperative, imprenditori individuali, soggetti che producono redditi alle stesse condizioni degli imprenditori individuali, familiari conviventi, coniugi separati e componenti dell’unione civile.

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Quando si può usufruire

La detrazione prevista dalla Legge di Bilancio per il 2020 è rivolta alle spese sostenute nell’ambito dei lavori di ristrutturazione realizzati entro il 31 dicembre 2020.

Riguarda la ristrutturazione edilizia sugli edifici residenziali, con o senza intervento volto alla miglioria energetica. La detrazione si rivolge anche a immobili residenziali adibiti all’esercizio di un’attività commerciale o dell’arte, ma in questo caso è ridotta della metà. I nostri esperti saranno in grado di spiegarti al meglio la casistica in oggetto.

Negli anni successivi al 2020, la detrazione in oggetto potrebbe confermarsi al 50% ma anche ridursi al 36%. Se quindi devi ristrutturare casa a breve, è opportuno rifletterci al più presto.

A quali interventi si rivolge

Sono parecchi gli interventi che ci permettono di fruire di questo bonus casa, e riguardano nello specifico unità immobiliari residenziali ed edifici residenziali.

Si parla prima di tutto di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia per le unità immobiliari residenziali di ogni categoria catastale, nonché per le loro pertinenze e parti comuni.

Rientrano nella casistica le demolizioni e successive ricostruzioni di immobili lesi in seguito a calamità, a patto che sia stato dichiarato al momento opportuno lo stato di emergenza.

Seguono realizzazioni di posti auto e autorimesse, rimozione di barriere architettoniche per montacarichi e ascensori, e interventi volti a favorire la mobilità – sia all’interno che all’esterno di un’abitazione – per portatori di handicap.

Sono compresi nel bonus casa anche lo smaltimento dell’amianto e i provvedimenti volti a evitare infortuni domestici e a prevenire il rischio di atti illeciti, nonché gli interventi di contenimento dell’inquinamento acustico, cablatura degli edifici e migliorie nella sicurezza statica e antisismica.

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Quali spese sono detraibili

Rientrano nella detrazione fiscale tutte le spese che riguardano l’esecuzione dei lavori, e in particolare:

  • costi di progettazione
  • prestazioni professionali richieste in base all’intervento
  • spese attinenti la relazione di conformità
  • importi relativi a perizie e sopralluoghi (il sopralluogo te lo regala Edilissimo!)
  • oneri di urbanizzazione
  • spese legate alla messa in regola degli edifici (ad esempio impianti elettrici e impianti a metano)
  • acquisto del materiale
  • imposta sul valore aggiunto e imposta di bollo
  • diritti liquidati per concessioni, autorizzazioni, denuncia di inizio lavori
  • tutti i costi legati agli interventi e agli adempimenti deliberati da regolamento
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Come richiedere la detrazione fiscale

L’ideale sarebbe rivolgersi ai professionisti del settore, quali studi tecnici di geometri, architetti e ingegneri che si occupino in tua vece delle detrazioni fiscali che ti spettano, onde evitare brutte sorprese.

In ogni caso, la procedura richiede prima di tutto di inviare all’ASL competente una comunicazione – tramite raccomandata A.R. – con la notifica preliminare di inizio lavori.

In seguito, occorre pagare tutte le spese detraibili con un bonifico bancario o postale, in modo che siano disponibili la causale del versamento e il Codice Fiscale o Partita Iva del beneficiario.

È necessario presentare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile e gli estremi di registrazione dell’atto relativo ai lavori di ristrutturazione.

Ti consigliamo di conservare con molta attenzione tutti i documenti relativi alle pratiche e ai lavori di ristrutturazione, in modo che siano sempre pronti in caso di richiesta da parte dei vari uffici. Presta particolare attenzione a:

  • ricevute dei bonifici
  • ricevute e fatture relative alle spese sostenute
  • concessione, autorizzazione e comunicazione di inizio lavori, laddove richieste
  • domande di accatastamento di immobili non ancora censiti
  • ricevute dei pagamenti dell’Imu, quando dovuta
  • approvazione dei lavori condominiali (dichiarata in delibera assembleare)
  • comunicazione di inizio lavori inviata all’ASL
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Superbonus del 110% o ecobonus

Questo incentivo è dedicato esclusivamente alle ristrutturazioni che comportano una riqualificazione energetica. Fa parte delle misure incoraggiate nell’ambito del Decreto Rilancio e prevede un ecobonus del 110%.

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Chi può utilizzarlo

Possono usufruire del superbonus o ecobonus le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari, nonché i condomini legalmente costituiti, oltre ai cosiddetti IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) e alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Le detrazioni sono inoltre estendibili alle seconde case, cosa che all’inizio non era prevista, ma solo se fanno parte di un condominio.

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Tempistiche

Per avere diritto agli incentivi, i lavori di ristrutturazione dovranno essere realizzati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

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Importo di spesa possibile

La spesa massima detraibile è compresa tra i 30 e i 60.000 Euro per unità immobiliare dell’edificio, in base agli interventi (continua a leggere per i dettagli), e va suddivisa in cinque quote annuali di pari importo.

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A quali interventi si rivolge

L’ecobonus in oggetto è destinato ai lavori svolti dal 1° luglio 2020 fino al termine del 2021, ma solo nel caso in cui garantiscano il miglioramento di almeno due classi energetiche, requisito da dimostrare con un attestato rilasciato da un tecnico abilitato, il cosiddetto APE (Attestato di Prestazione Energetica).

Gli interventi cosiddetti trainanti, ovvero i più importanti, non solo sono soggetti al superbonus, ma lo estendono ad altri lavori minori di risparmio energetico, e sono i seguenti:

  • Si parla innanzitutto di CAPPOTTO TERMICO e altri lavori di isolamento termico, sia orizzontali che verticali, che rivestano l’edificio per una superficie maggiore del 25%. La spesa massima prevista in questo caso è di 000 Euro per unità immobiliare.
  • In secondo e terzo luogo sono coinvolti gli interventi di COMPLETA SOSTITUZIONE DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO PREESISTENTI CON IMPIANTI DI NUOVA GENERAZIONE, quali quelli geotermici, ibridi e a pompa di calore, magari abbinati a impianti fotovoltaici. Questo vale sia per quanto riguarda le PARTI COMUNI DEGLI EDIFICI, che nel caso di EDIFICI UNIFAMILIARI. In questi casi la spesa massima ammonta a 000 Euro per unità immobiliare.

Ci sono poi numerosi interventi secondari che si possono agganciare a quelli trainanti e che possono in tal modo beneficiare della maxi detrazione.

Parliamo della realizzazione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, del restauro delle facciate degli edifici, della sostituzione degli infissi, nonché dell’installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo.

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Come richiedere l’ecobonus o il superbonus 110%

Sarebbe meglio, quando possibile, rivolgersi a studi tecnici specializzati per essere seguiti nella presentazione dei documenti. Edilissimo può aiutarti a comprendere l’iter burocratico da affrontare.

In ogni caso è indispensabile ottenere la seguente documentazione, da conservare accuratamente per presentarla in qualsiasi momento ai richiedenti:

  • la dichiarazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato o dal direttore dei lavori
  • l’APE (Attestato di Prestazione Energetica) consegnato da un tecnico abilitato per dimostrare l’avanzamento di almeno due classi energetiche
  • la scheda informativa sugli interventi realizzati

Il bonus si potrà applicare in base alle seguenti modalità:

  • come detrazione fiscale, con rimborso tra cinque e dieci anni
  • come sconto in fattura, ovvero un contributo sotto forma di sconto sul totale, anticipato dal fornitore che si è occupato degli interventi e cedibile a banche o altri intermediari finanziari.
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Sismabonus

All’ecobonus si aggiunge poi un sismabonus, che prevede, nel caso di adeguamenti antisismici, una detrazione del 90% sull’acquisto di una polizza assicurativa anticalamità, e che è soggetto a una sorta di potenziamento in base alle aree geografiche più colpite.

Il sismabonus non è da considerarsi una nuova agevolazione, ma più che altro un adeguamento dell’aliquota. Restano pertanto applicabili i limiti di spesa di 96.000 Euro a unità immobiliare e una nuova maxi detrazione di 105.600 Euro per ogni unità.

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La nostra impresa Edilissimo

Edilissimo si occupa non solo di ristrutturazioni generiche, ma anche di riqualificazione energetica. Per ogni dubbio, informazione e per fissare un sopralluogo gratuito, contattaci e troveremo insieme il modo migliore per affrontare la tua ristrutturazione sfruttando il bonus più conveniente!

Il nostro team ti condurrà per mano nelle insidiose paludi della burocrazia e, su richiesta, potrà anche affrontarle al posto tuo, in modo da diventare il tuo unico referente per i lavori in corso e non farti perdere tempo con le pratiche amministrative.

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A quali interventi si rivolge

Sono parecchi gli interventi che ci permettono di fruire di questo bonus casa, e riguardano nello specifico unità immobiliari residenziali ed edifici residenziali.

Si parla prima di tutto di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia per le unità immobiliari residenziali di ogni categoria catastale, nonché per le loro pertinenze e parti comuni.

Rientrano nella casistica le demolizioni e successive ricostruzioni di immobili lesi in seguito a calamità, a patto che sia stato dichiarato al momento opportuno lo stato di emergenza.

Seguono realizzazioni di posti auto e autorimesse, rimozione di barriere architettoniche per montacarichi e ascensori, e interventi volti a favorire la mobilità – sia all’interno che all’esterno di un’abitazione – per portatori di handicap.

Sono compresi nel bonus casa anche lo smaltimento dell’amianto e i provvedimenti volti a evitare infortuni domestici e a prevenire il rischio di atti illeciti, nonché gli interventi di contenimento dell’inquinamento acustico, cablatura degli edifici e migliorie nella sicurezza statica e antisismica.

Quali spese sono detraibili

Rientrano nella detrazione fiscale tutte le spese che riguardano l’esecuzione dei lavori, e in particolare:

  • costi di progettazione
  • prestazioni professionali richieste in base all’intervento
  • spese attinenti la relazione di conformità
  • importi relativi a perizie e sopralluoghi (il sopralluogo te lo regala Edilissimo!)
  • oneri di urbanizzazione
  • spese legate alla messa in regola degli edifici (ad esempio impianti elettrici e impianti a metano)
  • acquisto del materiale
  • imposta sul valore aggiunto e imposta di bollo
  • diritti liquidati per concessioni, autorizzazioni, denuncia di inizio lavori
  • tutti i costi legati agli interventi e agli adempimenti deliberati da regolamento
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Come richiedere
la detrazione fiscale

L’ideale sarebbe rivolgersi ai professionisti del settore, quali studi tecnici di geometri, architetti e ingegneri che si occupino in tua vece delle detrazioni fiscali che ti spettano, onde evitare brutte sorprese.

In ogni caso, la procedura richiede prima di tutto di inviare all’ASL competente una comunicazione – tramite raccomandata A.R. – con la notifica preliminare di inizio lavori.

In seguito, occorre pagare tutte le spese detraibili con un bonifico bancario o postale, in modo che siano disponibili la causale del versamento e il Codice Fiscale o Partita Iva del beneficiario.

È necessario presentare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile e gli estremi di registrazione dell’atto relativo ai lavori di ristrutturazione.

Ti consigliamo di conservare con molta attenzione tutti i documenti relativi alle pratiche e ai lavori di ristrutturazione, in modo che siano sempre pronti in caso di richiesta da parte dei vari uffici. Presta particolare attenzione a:

  • ricevute dei bonifici
  • ricevute e fatture relative alle spese sostenute
  • concessione, autorizzazione e comunicazione di inizio lavori, laddove richieste
  • domande di accatastamento di immobili non ancora censiti
  • ricevute dei pagamenti dell’Imu, quando dovuta
  • approvazione dei lavori condominiali (dichiarata in delibera assembleare)
  • comunicazione di inizio lavori inviata all’ASL

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Chi può utilizzarlo

Possono usufruire del superbonus o ecobonus le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari, nonché i condomini legalmente costituiti, oltre ai cosiddetti IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) e alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Le detrazioni sono inoltre estendibili alle seconde case, cosa che all’inizio non era prevista, ma solo se fanno parte di un condominio.

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Tempistiche

Per avere diritto agli incentivi, i lavori di ristrutturazione dovranno essere realizzati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Importo di spesa possibile

La spesa massima detraibile è compresa tra i 30 e i 60.000 Euro per unità immobiliare dell’edificio, in base agli interventi (continua a leggere per i dettagli), e va suddivisa in cinque quote annuali di pari importo.

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A quali interventi
si rivolge

L’ecobonus in oggetto è destinato ai lavori svolti dal 1° luglio 2020 fino al termine del 2021, ma solo nel caso in cui garantiscano il miglioramento di almeno due classi energetiche, requisito da dimostrare con un attestato rilasciato da un tecnico abilitato, il cosiddetto APE (Attestato di Prestazione Energetica).

Gli interventi cosiddetti trainanti, ovvero i più importanti, non solo sono soggetti al superbonus, ma lo estendono ad altri lavori minori di risparmio energetico, e sono i seguenti:

  • Si parla innanzitutto di CAPPOTTO TERMICO e altri lavori di isolamento termico, sia orizzontali che verticali, che rivestano l’edificio per una superficie maggiore del 25%. La spesa massima prevista in questo caso è di 60.000 Euro per unità immobiliare.
  • In secondo e terzo luogo sono coinvolti gli interventi di COMPLETA SOSTITUZIONE DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO PREESISTENTI CON IMPIANTI DI NUOVA GENERAZIONE, quali quelli geotermici, ibridi e a pompa di calore, magari abbinati a impianti fotovoltaici. Questo vale sia per quanto riguarda le PARTI COMUNI DEGLI EDIFICI, che nel caso di EDIFICI UNIFAMILIARI. In questi casi la spesa massima ammonta a 30.000 Euro per unità immobiliare.

Ci sono poi numerosi interventi secondari che si possono agganciare a quelli trainanti e che possono in tal modo beneficiare della maxi detrazione.

Parliamo della realizzazione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, del restauro delle facciate degli edifici, della sostituzione degli infissi, nonché dell’installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo.

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Come richiedere l’ecobonus o il superbonus 110%

Sarebbe meglio, quando possibile, rivolgersi a studi tecnici specializzati per essere seguiti nella presentazione dei documenti. Edilissimo può aiutarti a comprendere l’iter burocratico da affrontare.

In ogni caso è indispensabile ottenere la seguente documentazione, da conservare accuratamente per presentarla in qualsiasi momento ai richiedenti:

  • la dichiarazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato o dal direttore dei lavori
  • l’APE (Attestato di Prestazione Energetica) consegnato da un tecnico abilitato per dimostrare l’avanzamento di almeno due classi energetiche
  • la scheda informativa sugli interventi realizzati

Il bonus si potrà applicare in base alle seguenti modalità:

  • come detrazione fiscale, con rimborso tra cinque e dieci anni
  • come sconto in fattura, ovvero un contributo sotto forma di sconto sul totale, anticipato dal fornitore che si è occupato degli interventi e cedibile a banche o altri intermediari finanziari.

A quali interventi
si rivolge

L’ecobonus in oggetto è destinato ai lavori svolti dal 1° luglio 2020 fino al termine del 2021, ma solo nel caso in cui garantiscano il miglioramento di almeno due classi energetiche, requisito da dimostrare con un attestato rilasciato da un tecnico abilitato, il cosiddetto APE (Attestato di Prestazione Energetica).

Gli interventi cosiddetti trainanti, ovvero i più importanti, non solo sono soggetti al superbonus, ma lo estendono ad altri lavori minori di risparmio energetico, e sono i seguenti:

  • Si parla innanzitutto di CAPPOTTO TERMICO e altri lavori di isolamento termico, sia orizzontali che verticali, che rivestano l’edificio per una superficie maggiore del 25%. La spesa massima prevista in questo caso è di 60.000 Euro per unità immobiliare.
  • In secondo e terzo luogo sono coinvolti gli interventi di COMPLETA SOSTITUZIONE DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO PREESISTENTI CON IMPIANTI DI NUOVA GENERAZIONE, quali quelli geotermici, ibridi e a pompa di calore, magari abbinati a impianti fotovoltaici. Questo vale sia per quanto riguarda le PARTI COMUNI DEGLI EDIFICI, che nel caso di EDIFICI UNIFAMILIARI. In questi casi la spesa massima ammonta a 30.000 Euro per unità immobiliare.

Ci sono poi numerosi interventi secondari che si possono agganciare a quelli trainanti e che possono in tal modo beneficiare della maxi detrazione.

Parliamo della realizzazione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, del restauro delle facciate degli edifici, della sostituzione degli infissi, nonché dell’installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo.

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Come richiedere l’ecobonus o il superbonus 110%

Sarebbe meglio, quando possibile, rivolgersi a studi tecnici specializzati per essere seguiti nella presentazione dei documenti. Edilissimo può aiutarti a comprendere l’iter burocratico da affrontare.

In ogni caso è indispensabile ottenere la seguente documentazione, da conservare accuratamente per presentarla in qualsiasi momento ai richiedenti:

  • la dichiarazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato o dal direttore dei lavori
  • l’APE (Attestato di Prestazione Energetica) consegnato da un tecnico abilitato per dimostrare l’avanzamento di almeno due classi energetiche
  • la scheda informativa sugli interventi realizzati

Il bonus si potrà applicare in base alle seguenti modalità:

  • come detrazione fiscale, con rimborso tra cinque e dieci anni
  • come sconto in fattura, ovvero un contributo sotto forma di sconto sul totale, anticipato dal fornitore che si è occupato degli interventi e cedibile a banche o altri intermediari finanziari.

 

Bonus ristrutturazione 2020: detrazione fiscale al 50% o superbonus del 110%?

Devi affrontare una ristrutturazione edilizia a Milano o dintorni e ti stai informando sul bonus casa più adatto a te. In questo assurdo e indimenticabile 2020, due sono le tipologie di detrazioni fiscali di cui beneficiare ora per ristrutturare la tua abitazione.

Detrazione fiscale al 50%

Chi ne può usufruire: Possono usufruire di questo bonus casa tutti coloro che ristrutturano casa. Non soltanto i proprietari degli immobili in oggetto, ma anche i titolari di diritti di godimento sugli edifici soggetti a ristrutturazione, quali: locatari, soci di cooperative, imprenditori individuali, soggetti che producono redditi alle stesse condizioni degli imprenditori individuali, familiari conviventi, coniugi separati e componenti dell’unione civile.

Quando si può usufruire

 

La detrazione prevista dalla Legge di Bilancio per il 2020 è rivolta alle spese sostenute nell’ambito dei lavori di ristrutturazione realizzati entro il 31 dicembre 2020.

Riguarda la ristrutturazione edilizia sugli edifici residenziali, con o senza intervento volto alla miglioria energetica. La detrazione si rivolge anche a immobili residenziali adibiti all’esercizio di un’attività commerciale o dell’arte, ma in questo caso è ridotta della metà. I nostri esperti saranno in grado di spiegarti al meglio la casistica in oggetto.

Negli anni successivi al 2020, la detrazione in oggetto potrebbe confermarsi al 50% ma anche ridursi al 36%. Se quindi devi ristrutturare casa a breve, è opportuno rifletterci al più presto.

Limite massimo in Euro

 

Il limite massimo della detrazione è di 96.000 Euro per ogni unità immobiliare e sarà ripartita in 10 quote annuali di pari valore.

A quali interventi si rivolge

Sono parecchi gli interventi che ci permettono di fruire di questo bonus casa, e riguardano nello specifico unità immobiliari residenziali ed edifici residenziali.

Si parla prima di tutto di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia per le unità immobiliari residenziali di ogni categoria catastale, nonché per le loro pertinenze e parti comuni.

Rientrano nella casistica le demolizioni e successive ricostruzioni di immobili lesi in seguito a calamità, a patto che sia stato dichiarato al momento opportuno lo stato di emergenza.

Seguono realizzazioni di posti auto e autorimesse, rimozione di barriere architettoniche per montacarichi e ascensori, e interventi volti a favorire la mobilità – sia all’interno che all’esterno di un’abitazione – per portatori di handicap.

Sono compresi nel bonus casa anche lo smaltimento dell’amianto e i provvedimenti volti a evitare infortuni domestici e a prevenire il rischio di atti illeciti, nonché gli interventi di contenimento dell’inquinamento acustico, cablatura degli edifici e migliorie nella sicurezza statica e antisismica.

Quali spese sono detraibili

Rientrano nella detrazione fiscale tutte le spese che riguardano l’esecuzione dei lavori, e in particolare:

  • costi di progettazione
  • prestazioni professionali richieste in base all’intervento
  • spese attinenti la relazione di conformità
  • importi relativi a perizie e sopralluoghi (il sopralluogo te lo regala Edilissimo!)
  • oneri di urbanizzazione
  • spese legate alla messa in regola degli edifici (ad esempio impianti elettrici e impianti a metano)
  • acquisto del materiale
  • imposta sul valore aggiunto e imposta di bollo
  • diritti liquidati per concessioni, autorizzazioni, denuncia di inizio lavori
  • tutti i costi legati agli interventi e agli adempimenti deliberati da regolamento

Come richiedere la detrazione fiscale

L’ideale sarebbe rivolgersi ai professionisti del settore, quali studi tecnici di geometri, architetti e ingegneri che si occupino in tua vece delle detrazioni fiscali che ti spettano, onde evitare brutte sorprese.

In ogni caso, la procedura richiede prima di tutto di inviare all’ASL competente una comunicazione – tramite raccomandata A.R. – con la notifica preliminare di inizio lavori.

In seguito, occorre pagare tutte le spese detraibili con un bonifico bancario o postale, in modo che siano disponibili la causale del versamento e il Codice Fiscale o Partita Iva del beneficiario.

È necessario presentare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile e gli estremi di registrazione dell’atto relativo ai lavori di ristrutturazione.

Ti consigliamo di conservare con molta attenzione tutti i documenti relativi alle pratiche e ai lavori di ristrutturazione, in modo che siano sempre pronti in caso di richiesta da parte dei vari uffici. Presta particolare attenzione a:

  • ricevute dei bonifici
  • ricevute e fatture relative alle spese sostenute
  • concessione, autorizzazione e comunicazione di inizio lavori, laddove richieste
  • domande di accatastamento di immobili non ancora censiti
  • ricevute dei pagamenti dell’Imu, quando dovuta
  • approvazione dei lavori condominiali (dichiarata in delibera assembleare)
  • comunicazione di inizio lavori inviata all’ASL

Superbonus del 110% o ecobonus

Questo incentivo è dedicato esclusivamente alle ristrutturazioni che comportano una riqualificazione energetica. Fa parte delle misure incoraggiate nell’ambito del Decreto Rilancio e prevede un ecobonus del 110%.

Chi può utilizzarlo

Possono usufruire del superbonus o ecobonus le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari, nonché i condomini legalmente costituiti, oltre ai cosiddetti IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) e alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Le detrazioni sono inoltre estendibili alle seconde case, cosa che all’inizio non era prevista, ma solo se fanno parte di un condominio.

Tempistiche

Per avere diritto agli incentivi, i lavori di ristrutturazione dovranno essere realizzati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Importo di spesa possibile

La spesa massima detraibile è compresa tra i 30 e i 60.000 Euro per unità immobiliare dell’edificio, in base agli interventi (continua a leggere per i dettagli), e va suddivisa in cinque quote annuali di pari importo.

A quali interventi si rivolge

L’ecobonus in oggetto è destinato ai lavori svolti dal 1° luglio 2020 fino al termine del 2021, ma solo nel caso in cui garantiscano il miglioramento di almeno due classi energetiche, requisito da dimostrare con un attestato rilasciato da un tecnico abilitato, il cosiddetto APE (Attestato di Prestazione Energetica).

Gli interventi cosiddetti trainanti, ovvero i più importanti, non solo sono soggetti al superbonus, ma lo estendono ad altri lavori minori di risparmio energetico, e sono i seguenti:

 

  • Si parla innanzitutto di CAPPOTTO TERMICO e altri lavori di isolamento termico, sia orizzontali che verticali, che rivestano l’edificio per una superficie maggiore del 25%. La spesa massima prevista in questo caso è di 000 Euro per unità immobiliare.
  • In secondo e terzo luogo sono coinvolti gli interventi di COMPLETA SOSTITUZIONE DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO PREESISTENTI CON IMPIANTI DI NUOVA GENERAZIONE, quali quelli geotermici, ibridi e a pompa di calore, magari abbinati a impianti fotovoltaici. Questo vale sia per quanto riguarda le PARTI COMUNI DEGLI EDIFICI, che nel caso di EDIFICI UNIFAMILIARI. In questi casi la spesa massima ammonta a 000 Euro per unità immobiliare.

Ci sono poi numerosi interventi secondari che si possono agganciare a quelli trainanti e che possono in tal modo beneficiare della maxi detrazione.

Parliamo della realizzazione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, del restauro delle facciate degli edifici, della sostituzione degli infissi, nonché dell’installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo.

Come richiedere l’ecobonus o il superbonus 110%

Sarebbe meglio, quando possibile, rivolgersi a studi tecnici specializzati per essere seguiti nella presentazione dei documenti. Edilissimo può aiutarti a comprendere l’iter burocratico da affrontare.

In ogni caso è indispensabile ottenere la seguente documentazione, da conservare accuratamente per presentarla in qualsiasi momento ai richiedenti:

  • la dichiarazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato o dal direttore dei lavori
  • l’APE (Attestato di Prestazione Energetica) consegnato da un tecnico abilitato per dimostrare l’avanzamento di almeno due classi energetiche
  • la scheda informativa sugli interventi realizzati

Il bonus si potrà applicare in base alle seguenti modalità:

  • come detrazione fiscale, con rimborso tra cinque e dieci anni
  • come sconto in fattura, ovvero un contributo sotto forma di sconto sul totale, anticipato dal fornitore che si è occupato degli interventi e cedibile a banche o altri intermediari finanziari.

Sismabonus

All’ecobonus si aggiunge poi un sismabonus, che prevede, nel caso di adeguamenti antisismici, una detrazione del 90% sull’acquisto di una polizza assicurativa anticalamità, e che è soggetto a una sorta di potenziamento in base alle aree geografiche più colpite.

Il sismabonus non è da considerarsi una nuova agevolazione, ma più che altro un adeguamento dell’aliquota. Restano pertanto applicabili i limiti di spesa di 96.000 Euro a unità immobiliare e una nuova maxi detrazione di 105.600 Euro per ogni unità.

La nostra impresa Edilissimo

Edilissimo si occupa non solo di ristrutturazioni generiche, ma anche di riqualificazione energetica. Per ogni dubbio, informazione e per fissare un sopralluogo gratuito, contattaci e troveremo insieme il modo migliore per affrontare la tua ristrutturazione sfruttando il bonus più conveniente!

Il nostro team ti condurrà per mano nelle insidiose paludi della burocrazia e, su richiesta, potrà anche affrontarle al posto tuo, in modo da diventare il tuo unico referente per i lavori in corso e non farti perdere tempo con le pratiche amministrative.

 

 

 

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